ERBE TINTORIE: tutto quello che c’è da sapere

ERBE TINTORIE: tutto quello che c’è da sapere

Ciao ragazze, avete passato bene il Natale? Quest’anno mi rendo conto ke è molto particolare un po’ per tutti… per chi abita lontano dai familiari come me è una situazione abbastanza triste, per questo ho pensato di tenervi compagnia con un bel articolo carico e ricco di informazioni.

Come sto facendo per le varie argille, essendo un discorso molto ampio e lungo dividerò l’argomento in più articoli.

Quando anni fa mi sono avvicinata all’henné avrei tanto voluto trovare sul web una guida dove mi spiegava bene tutto, passo per passo, e non essendoci riuscita ho pensato potesse servire a qualcuno che si trova nella mia situazione di passaggio dalle tinte chimiche alle erbe tintorie! Sul web ho trovato una valanga di informazioni, un pasticcio di idee dal quale io personalmente fatico a capire le cose essenziali che bisogna sapere quando si sta affrontando questa transazione… Di cosa si tratta? Come si prepara? Cosa serve? Cosa succede al capello??

Ecco tutto questo lo affronteremo un po’ per volta insieme…

Iniziamo dal cos’è….

Noto fin dall’antichità africana e indiana, ancora oggi l’hennè viene impiegato per tatuaggi temporanei su mani e piedi, come colorante per tessuti e come tinta per i capelli.

Le erbe tintorie oltre ad essere una validissima alternativa per colorare i capelli, svolgono anche delle azioni benefiche, ecco perché sono usate come trattamento curativo oltre che estetico! Permettono infatti di rendere i capelli più disciplinati, voluminosi e protetti da agenti esterni, sono seboregolatori, migliorano i capelli rovinati e agiscono sul cuoio capelluto con un effetto riequilibrante.

La fibra capillare è costituita da proteine, principalmente la cheratina, la cui struttura può essere modificata in funzione del pH. Con un pH alcalino le ‘scaglie’ del capello si aprono ed accolgono il pigmento. Invece con un pH acido le fibre si chiudono, e hanno quindi un potere lisciante e lucidante.

L’hennè invece è costituito da molecole di pigmento che non penetrano nei fusti ma si legano alla cheratina rendendolo  più spesso e resistente.

Non sono ovviamente dannose per i capelli ma, appena utilizzate, possono seccarli leggermente, soprattutto se partite già da un capello secco. È una conseguenza però che nel giro di un paio di lavaggi non noterete neanche più e avrete i capelli più sani e luminosi. 

Bisogna fare molta attenzione però nella scelta del prodotto ed evitare composti scadenti magari addizionati con sostanze chimiche nocive o addirittura metalli (sali metallici).

TIPOLOGIE DI ERBE TINTORIE

Si tende a chiamare “hennè” qualsiasi erba tintoria.

In realtà l’henne è un arbusto spinoso dal quale le sue foglie e i suoi rami essiccati e macinati servono a ricavare la polvere che viene utilizzata per colorare tessuti, pelle e capelli con un colore rosso molto intenso. Il suo nome scientifico è Lawsonia inermis, ma è più noto col nome di “henna” o “henné”.

Se si sente parlare invece di hennè nero o neutro, si tratta in realtà di altre due piante:

• Indigofera Tinctoria: indigo “hennè nero” con riflessi blu

• Cassia Obovata: cassia “hennè neutro”, solo curativo nessun effetto colorante

Non esiste invece in natura un’erba in grado di tingere di biondo o castano. Per avere questi colori è necessario creare un naturale mix di erbe mescolate in percentuali differenti. Ad esempio, per avere un’erba tintoria bionda si può mixare cassia, curcuma, camomilla e Lawsonia. Per ottenere il castano, invece, si dovrà mescolare polvere di indigo con lawsonia.

Altra cosa molto importante… le erbe tintorie naturali non contengono nessun agente schiarente per cui non è possibile passare da moro a castano chiaro o da castano scuro a biondo. Non si otterrà alcun risultato.

Chiarito questo, passiamo al come si prepara e al cosa serve…

Per un impacco base non serve granché… solo polvere e acqua per iniziare andranno benissimo, nei prox articoli poi vedremo insieme come preparare impacchi più ricchi e cosa aggiungere se si vuole ottenere un determinato effetto sui capelli.

Unica cosa importante è ke per la preparazione dell’impacco gli utensili da utilizzare sono SOLO di legno, ceramica o plastica.

Non usate oggetti di acciaio o alluminio xke andrebbero ad alterare l’impacco.

La quantità di polvere da utilizzare deve essere direttamente proporzionale alla lunghezza dei capelli. Esempio per capelli di media lunghezza (fino alle spalle) sono sufficienti 200-250gr di polvere.

La consistenza ideale per una facile applicazione è liscia, senza grumi e bisogna amalgamare fino a raggiungere la consistenza simile allo yogurt, semi denso ma al tempo stesso liquido.

Essendo polvere ricavata direttamente dalle piante ha un odore un po’ particolare, forte e molto erbaceo. Per smorzarlo un po’ si può unire qualche goccia di olio essenziale preferito.

Deve essere applicato su capelli asciutti puliti, dalle radici fino alle punte, come per una tintura tradizionale. Perché il colore duri a lungo, si deve fissare in modo omogeneo e penetrare nel cuore del capello, è necessario aprire le squame del capello con una soluzione basica e neutra. In questo modo verrà a contatto con la polvere colorante una superficie maggiore della fibra capillare.

Necessario utilizzare dei guanti per proteggere mani e unghie. 

Una volta applicato poi bisogna avvolgere i capelli con pellicola trasparente da cucina o una cuffietta in modo da creare un effetto termico umido che farà prendere ancora di più il colore. Si lascia in posa per un tempo che può variare da un’ora a cinque ore secondo l’intensità del colore desiderato e dal tipo di hennè usato. 

Poi procedere con un risciacquo abbondante e un lavaggio capelli con shampoo delicato. Il risciacquo deve poi essere fatto con una soluzione acida per richiudere le squame dei capelli che si sono aperte x accogliere il colore “intrappolando” così all’interno.

L’hennè può essere applicato tutte le volte che si vuole, sia solo come impacco curativo sia colorante. In questo secondo caso è consigliabile ripetere l’impacco di frequente le prime volte dopodiché si potrà utilizzare 1 volta al mese come le

Normali tinture chimiche. Unica cosa da notare è che non essendo una tintura chimica il suo tono definitivo si vedrà dopo una settimana più o meno, quando i colori avranno finito di ossidarsi e fissarsi ai capelli, quindi non scoraggiatevi se non ottenere subito il colore desiderato. Inoltre dovete sapere che ad ogni lavaggio scarica e se non lo si ripete per molto tempo scompare il suo effetto in modo molto uniforme quindi non avrete lo stacco netto di ricrescita classico delle tinte chimiche ma lascerà degli evidenti riflessi.

Utilizzando io l’henne rosso nel prossimo articolo vi parlerò nel dettaglio proprio di questo!

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